Canti di Pasqua | Sfolgora il sole di Pasqua: testo
Canti di Pasqua
Sfolgora il sole di Pasqua - Testo
Sfolgora il sole di Pasqua,
risuona il cielo di canti,
esulta di gioia la terra:
il Signore è risorto da morte.
Dagli abissi del nulla
Cristo Gesù, il Signore,
vittorioso ritorna
con i santi padri di un tempo.
Alleluia! Alleluia!
Alleluia! Alleluia!
O Gesù, re immortale,
unisci alla tua vittoria
anche noi, tuoi discepoli,
nel battesimo un giorno rinati.
Irradia sulla tua Chiesa,
pegno d’amore e di pace,
la luce della tua Pasqua,
la certezza d’averti fra noi.
Alleluia! Alleluia!
Alleluia! Alleluia!
I Misteri del Rosario nella Sacra Scrittura (Terzo Mistero della Gioia)
Terzo mistero della gioia
(Lc 2, 1-7)
<<In quei giorni un decreto di
Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo
primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano
tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era
della casa della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nàzaret e
dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi
registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si
trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla
luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una
mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo>>.
Cesare ha indetto il censimento; il mondo
vive un periodo di pace e nasce a Betlemme Gesù, la vera pace, nella
spoliazione di ogni avere, di ogni potere. La nascita avviene in una grotta,
come se la natura gli volesse fare da novello grembo. Animali ne riscaldano
l’aria intorno alla piccola mangiatoia. Maria e Giuseppe asserivano estatici il
Miracolo Divino. Piccolo Uomo, piccolo Dio per amore degli uomini che,
rappresentati da umili pastori e da solenni Magi, lo adorano nel Mistero di
quella estrema piccolezza, di quella estrema povertà. È nati il Salvatore!
Angeli cantano la gloria di Lui. Il profeta cantò la gloria del luogo “…E tu,
Betlemme di Efrata, sei la più piccola delle città di Giuda, ma da te uscirà il
Dominatore. Una stella spunterà…”. Ed è Lui, il Cristo Bambino, piccolo Davide,
piccolo Re di un Regno infinito. La Regina di questo Regno è accanto a Lui.
L’umile Vergine dei Profeti ha partorito. Ancora una volta la grande Donna
esclama: “L’anima mia magnifica il
Signore, ed esulta in Dio mio Salvatore”. Sì, la Madre è umile davanti al
Figlio. La prima delle salvate, osanna al suo Redentore. La Tuttasanta
ringrazia l’Iddio fattosi carne della sua carne. Ah, beata Maria, beata
Fanciulla, tu santa Creatura, tu hai amato nella pienezza della tua anima Colui
che è l’Amore. O Santo Bambino, o piccolo grande Amore, tu ami la Madre tua e
per amor suo ti degni di amare anche noi. Sii sempre per noi il Bambino di
Betlemme. Ai bambini non si fa del male. Sii sempre per noi debole nell’Amore,
affinchè possiamo trovarti disponibile al perdono. Piccolo Gesù, possa Tu
nascere continuamente in noi. Possa tu trovare nella roccia del nostro cuore
una piccola fenditura, dove noi possiamo venire ad adorarti. Possa essere,
Signore, il nostro cuore, la tua piccola mangiatoia. Madre Santa, la tua scelta
possa essere un modello da seguire per tante anime di donna che odiano il
frutto del proprio grembo, fino ad eliminarlo, quando, ancora è appena
abbozzato dal Dito Divino. Gesù, sii Tu l’ispiratore per esse, di pensieri
generosi, tu che hai dato la vita, dal freddo di una grotta, fino allo strazio
della Croce. Amen.
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